Istituto Comprensivo Carapelle

(FG)

La sua storia

L’Istituto Comprensivo di Carapelle è nato il 1° settembre 2000 dalla fusione della Scuola dell’Infanzia, Primaria  e Secondaria di I grado  per fornire risposte adeguate alle esigenze sociali e garantire quella formazione di base ampia e articolata indispensabile ai giovani del prossimo futuro.

Aspetti geografici

Il territorio del Comune di Carapelle, esteso per una superficie di 24,520 Kmq., non presenta grandi varietà di situazioni morfologiche: ubicato nella parte centrale del Tavoliere, 16 Km. a S.E. del capoluogo, a 62 m. sul torrente omonimo, esso si sviluppa per intero in pianura. Nella parte NORD il territorio è interessato dall’unica emergenza costituita dal “Torrente Carapelle”, che per lungo tratto costituisce un confine naturale con il Comune di Foggia. Inoltre il territorio è interessato da tre grandi infrastrutture di trasporto costituite dalla S.S.16, dalla Ferrovia Bologna-Otranto e dall’autostrada Bologna-Canosa; in particolare la S.S. 16, che lambisce il centro abitato, rappresenta un elemento di forte condizionamento tra il centro abitato e la restante parte del territorio. Alla vicinanza al capoluogo si deve il progressivo incremento demografico del Comune di Carapelle, che è cresciuto nell’ultimo ventennio proprio sotto la spinta della richiesta di case provenienti da famiglie di Foggia. Da alcuni anni si sono, inoltre, stabiliti anche gruppi di extracomunitari di diverse etnie (marocchini, tunisini, polacchi, albanesi, ucraini). Con tale flusso immigratorio occorre fare i conti, anche per comprendere la considerevole trasformazione del tessuto economico-sociale in atto nel giovane comune negli ultimi anni.

Aspetti storici

Sorta nel 1774 e sviluppatasi tra mille difficoltà nell’ambito della colonizzazione, voluta da Ferdinando IV  e perseguita con passione dall’amministratore F. N. De Dominicis, Carapelle è diventata nel tempo un’accogliente cittadina, grazie ai suoi abitanti che hanno saputo con tenacia rendere produttiva l’intera contrada. Il “meschinissimo” villaggio, composto in maggior parte da casucce di paglia”, di cui parla G. M. Galanti nella sua relazione (1791) al re sulla situazione dei “Siti Reali” Carapelle, Ordona, Orta, Stornara, Stornarella, è diventato oggi un centro considerevole, dopo avere attraversato varie vicissitudini, tese a vincere l’avarizia di una terra non prodiga di mezzi e l’insalubrità di un luogo nocivo alla salute. Frazione di Orta Nova per quasi un secolo e mezzo, Carapelle è comune autonomo dal 1° Febbraio 1958, data che può essere assunta come punto di partenza dell’evoluzione urbanistica ed economica del paese.

Aspetti economici

Di antica tradizione rurale, il territorio ha, ancora oggi,  una destinazione prevalentemente agricola; è comunque possibile individuare una trasformazione fondiaria e una varietà di colture intensive, più redditizie, che sottraggono spazio alle tradizionali colture estensive. Si producono in particolare grano, pomodori, carciofi e ortaggi in modo così fiorente da consentire il commercio sia nel paese che nelle zone limitrofe. L’agricoltura è sicuramente l’attività principale del paese, anche se va sempre più emergendo, nel confronto tra i dati degli ultimi censimenti, un andamento lento ma costante di riduzione del numero degli addetti all’agricoltura a vantaggio del settore secondario e del terziario. Purtroppo, già a partire dai primi anni ’90, in linea con la tendenza provinciale, anche l’area di Carapelle e dintorni ha subito una grave recessione, con conseguente ridimensionamento del numero degli operai che, nel decennio ’70 – ’80, avevano trovato lavoro nelle nuove allocazioni industriali avutesi sia nello stesso territorio di Carapelle sia nei comuni contigui e soprattutto nel Foggiano. Dopo le vicende legate alla chiusura dell’Italconserve e della Frigodaunia e dopo la messa in mobilità di molti operai dell’Alenia e della RDB Costruzioni, il quadro degli occupati del settore è mutato, senza però, che si siano registrati incrementi negli altri campi d’attività: questo significa che è aumentata la disoccupazione, con notevole svantaggio della qualità della vita. Nel settore terziario operano piccoli esercenti di attività commerciali, venditori ambulanti ed una minoranza di impiegati e professionisti, che lavorano presso il Municipio, le Scuole esistenti, la Banca e il locale Ufficio Postale.

Aspetti sociali

Il legame comunitario, che legava gli abitanti del paese, si sta dissolvendo tra il dilagare di subculture innescate dagli spostamenti dalle città vicine e dalle migrazioni dai paesi poveri. I nuovi insediati, socialmente meno favoriti, sentono poco il senso di appartenenza alla comunità in cui si trovano a vivere per esigenze materiali e convivono con il gruppo dominante locale, guardandosi con indifferenza e diffidenza.

Aspetti culturali

Sul piano culturale Carapelle non offre molte opportunità e possibilità di arricchimento formativo. In assenza di una politica culturale di ampio respiro, trovano spazio solo le iniziative separate di circoli o associazioni, che poco incidono sul tessuto sociale del paese, poiché manca un auditorium, un cinema.  Anche a Carapelle, in linea con tante altre piccole realtà della provincia, gli adolescenti e i giovani, vivono una condizione esistenziale di passività e di scarsa dinamicità prediligendo la piazza, i bar, le sale giochi e la televisione, sperimentano in tal modo, un processo di standardizzazione degli stili di vita, e subendo un’offerta carente di stimoli costruttivi. Tutto questo, insieme alla “latitanza” dei genitori, indisponibili, molto spesso per ragioni di lavoro, a seguire i figli nel loro itinerario scolastico e formativo nel senso lato, costituisce un “rischio” per tanti adolescenti che, se non coinvolti dalla scuola in esperienze positive, vanno comunque ad alimentare il numero dei soggetti disadattati. Per questo motivo, il ruolo della Scuola è fondamentale, perchè con la sua ampia e variegata Offerta Formativa di attività extracurriculari, offre un valido supporto a tutti i ragazzi che, altrimenti, rimarrebbero privi di stimoli culturali, sportivi e artistici. In allegato è possibile visionare l’organigramma dell’Istituto Comprensivo.